24.8.09

Mare e miniere con con gli Abnoba

Sound metropolitano, urla, rumori, musica da ballare e ascoltare con gli Abnoba, domani, martedì 25 agosto ad ArbusPozzo Gal, alle 21,30 (ingresso libero) per il nuovo appuntamento di Mare e Miniere. L’intreccio delle culture musicali del passato e del presente sono la vera anima del progetto di Vincent Boniface, clarinetto, cornamuse, flauti; Simone Bottasso, organetti diatonici; Paolo Dall'Ara, cornamuse, flauti, tarota; Pietro Numico, piano; Marco (Mammo) Inaudi, basso e Luca Rosso, batteria. Un repertorio nel quale si riconosce una matrice etnica di partenza, caratterizzata dalla presenza di alcuni classici strumenti folk, utilizzati però secondo nuove tecniche e talvolta addirittura modificati per poter allargare l’orizzonte delle loro possibilità.


Il nuovo gruppo folk dei sei giovanissimi musicisti delle Alpi occidentali scoperti nel 2007 dall’European Jazz Expo, ritorna nell’isola per esordire con Mare e Miniere nella nuova formazione: si aggiunge infatti al gruppo la splendida voce di Sabrina Pallini, che con il suo canto arricchirà il repertorio dei sei musicisti con nuovi brani, non più solo strumentali.


Abnoba è un nuovissimo progetto di sette ragazzi del Nord Italia, frutto di una ricerca estetica volta alla composizione e all’improvvisazione che trae ispirazione al repertorio tradizionale per poi farlo confluire verso una matrice contemporanea. Le loro melodie si ispirano alla tradizione italiana e francese, in alchimia con stili diversi quali il jazz, la musica dei Balcani e del Sud America, l’armonia classica, il funk. “Vita facile” è l’ultimo album dal quale gli Abnoba traggono i contenuti del loro repertorio, risultato della magica intersezione tra tradizione, magia e tecnologia.


Si tratta di musica viva, in cui i riferimenti geografici sfuggono, si sciolgono in reiterati minimalismi ritmici, in improvvisazioni che sanno di jazz, in ritmi incalzanti che sostengono la voglia di muoversi, di far festa, di divertirsi: perché la musica, per gli Abnoba, è soprattutto gioco. Un’opera che esprime l’energia della gioventù, la voglia di raccontare il mondo con suoni originali, di assemblare spunti sonori raccolti nell’invasione acustica inquinante della società contemporanea. L'eredità “popolare” ritorna nella sua dimensione concreta, genuina e positiva assieme alla vocazione di condividere con la gente una comunione sonora pacifica e scherzosa, fatta di urla e di carezze, di ironia e di amore per la vita.


Mare e Miniere, giunta quest’anno alla quinta edizione, organizzata dal Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e sostenuta dalla Regione Sardegna. Non sono da meno i preziosi contributi dei tredici Comuni coinvolti del territorio del Sulcis-Iglesiente come Arbus, Buggerru, Carbonia, Carloforte, Fluminimaggiore, Gonnesa, Guspini, Iglesias, Portoscuso, Sant’Anna Arresi, S. Antioco, Villamassargia e quest’anno, anche Alghero. L’organizzazione logistica e organizzativa è affidata ad Art’In.


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10.8.09

Ferragosto al Ristorante L'incontro in uno dei Borghi più belli d'Italia

Oggi sul portale di promozione turistica dell'Oltrepò Pavese OltrepEAT abbiamo aggiunto la proposta per Ferragosto del Ristorante l'Incontro, dalle tre gemelle di Zavattarello, uno dei borghi più belli d'Italia,
in Oltrepò Pavese. Qui troverete molti piatti tipici locali tra cui:
Salumi nostrani di produzione propria, ravioli casalinghi al sugo di
brasato, tortelli di ricotta e spinaci, pisarë e fasö, polenta e
cinghiale, arrosti misti, brasati e inoltre le migliori crostate
casalinghe. Il tutto accompagnato da ottimi vini dell’oltrepò pavese e dei colli piacentini




Il ristorante L'Incontro
delle Tre Gemelle di Zavattarello, uno dei borghi più belli d'Italia
organizza per Ferragosto un menù speciale a base di prodotti
tipici locali:





Menù di Ferragosto:




Antipasti:




* Tagliere di salumi nostrani

* Verdure alla griglia

* Pomodorini gratinati

* Torta salata



Primi piatti:



* Risotto con funghi porcini


* Tortelli al burro fuso



Secondi Piatti:



* Tagliata con rucola e grana



Dessert



* Macedonia con gelato fresco


* Torta con crema chantilly



Acqua

Vino sfuso compreso

Caffè



Euro 32



Gradita prenotazione al n. 0383/589785




Clicca qui per visualizzare la scheda del Ristorante L'incontro

A Zavattarello, uno dei borghi più belli d'Italia

3.8.09

Greenpeace in Sardegna per salvare le bocche di Bonifacio

Oggi la Rainbow Warrior, nave ammiraglia di Greenpeace, si muove attraverso le Bocche di Bonifacio, lo stretto tra Corsica e Sardegna. A bordo ci sono amministratori e associazioni locali uniti in un appello ai Ministri dell’Ambiente di Italia e Francia per una efficace protezione della zona. Alla nave erano pronte a unirsi, in una veleggiata simbolica, decine di imbarcazioni “amiche”, ma il brutto tempo ha fermato la flotta.

Una delle zone più belle del Mediterraneo rischia quotidianamente la tragedia ambientale. Le Bocche di Bonifacio, sono un’area ricchissima di biodiversità, di notevole valore paesaggistico e turistico. Tuttavia da anni Greenpeace denuncia che in un’area di mare soggetta a forti correnti e a fortissimi venti, transitano ogni anno tremila imbarcazioni cargo, di cui il dieci per cento trasporta sostanze pericolose. Italia e Francia hanno vietato nello stretto il transito di navi con carichi a rischio ma, purtroppo, questo divieto non si applica a tutte le altre bandiere.

Nell’appello si chiede ai Ministri dell’Ambiente francese e italiano di impegnarsi a presentare all’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) una proposta per l’inserimento dello stretto nell’elenco delle Aree Marine Particolarmente Sensibili (PSSA).

“Con questo appello chiediamo che si proibisca il transito a tutte le imbarcazioni con carichi pericolosi - spiega Giorgia Monti, responsabile campagna Mare di Greenpeace in Italia -. La Francia ha recentemente mostrato di volersi muovere in questa direzione. Dovremo attendere l’incidente, che presto o tardi ci sarà, perché anche il Ministro dell’Ambiente italiano prenda le precauzioni che tutti conoscono?”

Le Bocche, inoltre, si trovano all'interno del Santuario dei Cetacei "Pelagos", un'area di mare compresa tra Costa Azzurra, Toscana e Nord della Sardegna. Purtroppo Greenpeace ha più volte denunciato che questo Santuario è soltanto una farsa: nessuna gestione, nessun monitoraggio o controllo specifico, nessuna tutela. E’ arrivato il momento di adottare un adeguato piano di gestione del Santuario, che si occupi in modo prioritario delle aree più delicate, come le Bocche di Bonifacio.

Nell’appello si chiede inoltre che finalmente si realizzi davvero il Parco Marino Internazionale delle Bocche di Bonifacio, necessario strumento di gestione integrata di un habitat fragile insidiato non solo dai trasporti via mare ma anche da quello che accade lungo le coste.

“Oggi - afferma Giorgia Monti – le comunità locali dichiarano il loro impegno a voler tutelare questo tratto di mare e indicano meccanismi di tutela che possono essere avviati in tempi relativamente brevi: sono i Ministri dell’Ambiente di Italia e Francia che adesso devono prendere decisioni ambiziose e coraggiose per garantire una adeguata protezione delle Bocche di Bonifacio”.

La Rainbow Warrior, impegnata in un tour a difesa del Mediterraneo, navigherà nelle prossime settimane nel Santuario dei cetacei svolgendo attività di monitoraggio e promuovendo, a partire proprio da questo tratto di mare, la creazione di una rete di Riserve Marine pienamente protette che coprano il 40% del mare.

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