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6.5.10

Giornata dei Castelli a Varzi e Bagnaria in Oltrepò Pavese

GIORNATA DEI CASTELLI

A VARZI E BAGNARIA


Sabato 15 Maggio 2010
Domenica 16 Maggio 2010

Sabato 15 e domenica 16, in Valle Staffora avrà luogo un fine settimana all’insegna della buona cucina e della rievocazione storica dei castelli e delle potenti famiglie dei Malaspina, Fieschi, Doria e Sforza.
In occasione della “Giornata nazionale dei castelli 2010” che si svolge ogni anno a metà maggio, la Delegazione di Pavia dell’ Istituto Italiano dei Castelli – ente onlus che si interessa dello studio e della valorizzazione dell’architettura fortificata – e le Amministrazioni dei Comuni di Varzi, Bagnaria e Torriglia organizzano un ciclo di conferenze, da tenersi a Varzi, sulle feudali famiglie che nel Medioevo dominarono su tutta la Valle Staffora, costruendovi numerosi castelli e rocche.
Alle conferenze seguiranno le visite guidate, aperte gratuitamente al pubblico, al Castello Malaspina di Varzi ed alla Rocca dei Fieschi di Bagnaria ed ai loro rispettivi borghi antichi.
Verrà ricordata anche la famosa e storica “via del sale” che, provenendo dalla Lomellina e da Pavia, da Varzi saliva sui crinali delle colline al Pian dell’Armà, a Capannette di Pey, a Capanne di Carrega e al monte Antola, per poi scendere a Torriglia, alla Scoffera e giù verso Sori e Recco, in Liguria. Questa strada, o meglio sentiero impervio, era percorsa da interminabili carovane di muli da soma che trasportavano i cereali lombardi in Liguria e, di ritorno, portavano il prezioso sale da cui la via prese il nome
La “via del sale” servirà da gemellaggio storico tra le due città di Varzi e Torriglia, poste sullo stesso percorso e punti di riferimento per il pagamento delle gabelle e di sosta dei carovanieri. Infatti, la giornata dei castelli si svolgerà in contemporanea nelle due città, sempre con conferenze e visite guidate.
Il calendario, più in dettaglio, sarà il seguente:
a Varzi, sabato mattina, alle ore 10,30, presso la sala del Castello Malaspina , studiosi ed il noto scittore pavese Mino Milani illustreranno i castelli della Valle Staffora e tratteranno le vicende storiche dei Malaspina dello Spino fiorito e dello Spino secco, dei Fieschi e dei Doria, potenti famiglie genovesi, e degli Sforza di Santa Fiora, parenti dei più famosi Sforza di Milano. Si parlerà dell’araldica di questi casati e verranno illustrati i loro stemmi. Verrà ricordata la “via del sale” con le vicende, anche tragiche, dei banditi che la infestavano, delle rapine, dei sequestri e delle vendette dei castellani che, nelle galere dei loro castelli, ricorrevano alle torture ed alle impiccagioni.
Il pomeriggio di sabato, dopo la pausa pranzo nelle tipiche trattorie del borgo antico di Varzi , noto pure per il suo salame DOC, seguirà la visita guidata dalla Dott.ssa Marta Campeggi al Castello Malaspina di Varzi ed alla Torre delle Streghe, dove nel 1460 vennero imprigionate e lasciate morire venticinque contadine varzesi accusate di stregoneria.
La visita proseguirà nel caratteristico borgo antico di Varzi, nella pittoresca strada/piazza chiusa alle estremità dalle due porte turrite, Sottana e Soprana, e le due Chiese dei Bianchi e dei Rossi, dove gli sbirri dei Malaspina riscuotevano le gabelle dai carovanieri. Si vedranno anche le caratteristiche stradine porticate, un tempo ricche di botteghe e di bettole dove si riparavano i muli e alloggiavano i carovanieri.
Domenica, 16 maggio,alle ore 10,30, si ripeterà la visita guidata al Castello Malspina e al borgo antico di Varzi.
Successivamente nel pomeriggio, alle ore 15,00, a Bagnaria, si svolgerà la visita guidata dalla Dott.ssa Sandra Frattini al vecchio borgo fortificato, arroccato sullo sperone roccioso, dotato di una caratteristica porta d’ingresso. Si visiterà l’antica rocca dei Fieschi, ora ridotta ad un rudere, ed il Palazzo Malaspina, dove sul portale spicca ancora lo stemma del ramo dei Malaspina dello Spino secco. Si percorreranno le caratteristiche stradine del borgo voluto dai Fieschi, che l’Amministrazione comunale, ora, sta valorizzando con un lodevole e attento recupero filologico rivolto al rispetto dell’ambiente originario, con l’utilizzo di materiali della tradizione locale: ciottolato, murature in pietra, serramenti e gronde in legno.
La visita del borgo antico di Bagnaria si rivelerà una scoperta per la maggior parte dei cittadini lombardi che, nei fine settimana, percorrono la Valle Staffora in cerca di verde e di frescura.

2.5.10

Prima festa dei trampoli a Bosmenso, Varzi, organizzato da Fiorina Edizioni e Ristorante Buscone

1   festa dei trampoliPrima
Festa dei trampoli a Bosmenso (di Varzi)



il 16 maggio 2010 per

la Presentazione del libro


"Il tubo catodico.


E altri racconti brevi",



di un Anonimo Varzese,

edito da Fiorina Edizioni, Varzi





Programma:

nello spiazzo antistante il greto del Torrente Staffora, presso la
frazione Bosmenso, Comune di Varzi, Oltrepò Pavese:

h. 16,30 c. Esibizioni e dimostrazioni di alcuni maestri trampolisti di
Bosmenso (con possibilità per il pubblico di apprendere [gratuitamente] i
primi rudimenti dell’arte dell’ andar per trampoli)

stessa ora: mungitura a mano della Vacca (con possibilità per i bambini
di cimentarsi)



in Paese presso il Ristorante Buscone:

h. 17,30 c. Presentazione del libro “Il tubo catodico”. E altri racconti
brevi, a cura di un Anonimo Varzese. Presenteranno alcune personalità e
amici dell’Editore.

h. 18,30 c. Aperitivo per tutti.


Possibilità di prolungare l’aperitivo con un menù fisso a base di
“spuntini in piedi” preparati per l’occasione dalle sorelle Buscone.

Faranno da cornice alla Festa:

una mostra di stampe fotografiche legate al mondo rurale che non c’è più

una serie di veri trampoli usati una volta dagli abitanti del Paese e di
quelli limitrofi

un televisore degli anni ’50

alcuni vecchi dischi di canzoni del Festival negli anni ’50 e ‘60

il “Coro dell’Osteria di Gino detto Quaranta” di Filagni di Nivione



In caso di maltempo la Presentazione del libro verrà tenuta in spazio
coperto e nel Ristorante Buscone.


Festa organizzata e ideata da Fiorina Edizioni e Ristorante Buscone

27.10.09

Parco Letterario in Oltrepò, convegno a Varzi

Sabato 31 Ottobre 2009, si terrà a Varzi, in Oltrepò Pavese un convegno dal titolo: Un parco letterario nelle terre dei Malaspina, opportunità per un turismo di qualità, una giornata ricca di interventi organizzata dalle Associazioni Varzi Viva e Spino Fiorito che avrà luogo a Varzi, in Oltrepò Pavese, presso la sala dei Cappuccini. Ecco cosa prevede il programma:

Ore 9,30:
Saluti del Sindaco di Varzi e delle autorità
Introduzione dell’Assessore al Turismo della Provincia di Pavia Renata Crotti,
del Dottor Luigi Panigazzi e del Presidente di Varzi Viva Luciano Bianchini
Moderatore: Giorgio Macellari

Ore 10,00 PRIMA SESSIONE
Intervengono:
Gilda Caiti – Russo, I trovatori e la corte dei Malaspina. Attori e tempi di un’avventura a lungo trascurata
Enrica Salvatori, Storia e società nel corpus trobadorico malaspiniano
Stanislao de Marsanich, I Parchi Letterari®. Una chiave di lettura del Paesaggio Culturale
Paolo Rizzi, Cultura e identità per lo sviluppo locale
Maddalena Scagnelli, Il patrimonio musicale dell’Appennino occidentale: l’Antifonario
di Bobbio e la tradizione popolare delle Quattro Province

Ore 12: Pausa buffet

Ore 15,00 SECONDA SESSIONE
Intervengono:
Silvana Garufi, Architettura rurale e paesaggio
Mirco Manuguerra, Il Parco Letterario® Dante – Lunigiana storica. Bilancio e prospettive
S. Pasquale, E. Pianetta, A. Vicini, Il progetto del Parco Letterario “Poeti d’amore alla corte dei Malaspina”
Guerrino Saviotti, Le realtà produttive locali e i Parchi Letterari. L’esempio di Torrevilla
R. Carlo Delconte, Il Centro Studi Matteo Bandello: storia di un’esperienza e prospettive future
Daniela Lazzaroni e Maurizio Merlo, Natura e cultura d’Oltrepò come opportunità didattica
Concetta Pugliese,
Mirella Gobbi, L’esperienza del Touring Club nei Parchi Letterari

Ore 18,00 Rinfresco

INGRESSO LIBERO

6.10.09

Convegno al Castello Dal Verme in Oltrepò Pavese

Sabato 17 ottobre ore 9,30 a Zavattarello, in Oltrepò Pavese , presso il Castello Dal Verme, per il ciclo pluriennale di conferenze “Per una storia dell’Appennino” secondo Convegno nazionale dal titolo:

“Goti, Bizantini e Longobardi in Appennino dopo la caduta dell’Impero Romano”

Insediamenti militari e civili, scavi archeologici, strade, battaglie, strategie di un periodo che ha cambiato la Storia d’Italia

Antonio Carile Saggista, Docente di Storia Bizantina all’Università di Bologna, sede di Ravenna, presenta una relazione sulla Provincia degli Appennini, area militare bizantina, tra il V° e il VIII° secolo e sul “Corridoio Bizantino” che collegava i possedimenti romano-orientali del Nord a Roma
Manuela Catarsi Dall’Aglio Archeologa, Saggista e Direttrice del Museo Nazionale Archeologico di Parma, interviene sul popolamento degli Appennini dell’area Parmense in quel periodo e sugli scavi di siti Goti, Bizantini e Longobardi nella zona appenninica
Yuri Marano Dottore in Ricerca Storica e Archeologo, svolge una relazione sugli insediamenti Ostrogoti nella pianura padana e sul rapporto tra centri come Pavia, Ostiglia e Tortona rispetto alla zona dell’Appennino
Sandra Origone Saggista, Docente di Storia Bizantina all’Università di Genova , tiene una lezione sulla costa mediterranea in mano ai soldati di Bisanzio e su quella più interna appenninica presidiata dall’esercito Longobardo
Andrea Staffa Saggista e Archeologo della Sovrintendenza dei Beni Archeologici della provincia di Chieti, presenta gli scavi effettuati tra Marche e Abruzzo in siti Goti, Bizantini e Longobardi
Durante il Convegno verranno altresì lette due relazioni. La prima, sul Regno Goto e sulla memoria lasciata nella nostra storia, è di Claudio Azzara, professore ordinario di Storia Medievale all’Università di Salerno. Valerio Anderlini, studioso di Storia locale di Gualdo Tadino, parlerà invece della decisiva battaglia di Tagina tra Goti e Bizantini, sul lascito grammaticale nella toponomastica, sull’uccisione del re Goto Totila e sulla sua sepoltura tra le prime pendici dell’Appennino umbro.

L’INCONTRO È APERTO A TUTTI
Nell’intervallo sarà a disposizione un buffet con i prodotti dell’Appennino tra Emilia, Liguria, Lombardia e Piemonte e i vini dell’Oltrepò

1.10.09

Spettacolo teatrale in Oltrepò Pavese con i Verbavolant

La Figlia del Fuococ, spettacolo teatrale in Oltrepò PaveseI Verba Volant di ArteMusica propongono un nuovo spettacolo teatrale che sarà inscenato sabato 31 ottobre 2009 a Varzi, Oltrepò Pavese , presso il Cinema Teatro Italia.
E il tema già incuriosisce il pubblico...

Le testimonianze storiche emerse durante il Convegno sulla Stregoneria tenutosi a Oramala nel giugno del 2008 hanno dato avvio a un rinnovato fermento culturale da cui stanno nascendo, in maniera incalzante, nuove proposte e nuove idee che sfociano in eventi e spettacoli tematici di grande suggestione e di forte richiamo.

A poco più di un anno di distanza dal successo di Et sicut advenit, i Verba Volant di ArteMusica di Varzi, Oltrepò Pavese ,propongono un nuovo spettacolo sullo stesso filone del precedente.

La rappresentazione teatrale, dal titolo "La figlia del fuoco" , avrà luogo sabato 31 ottobre 2009 a Varzi, Oltrepò Pavese , presso il Cinema Teatro Italia, e il tema già incuriosisce il pubblico. Ma questa storia di una strega e di un inquisitore, portata in scena in una data simbolica di una festa che esisteva ben prima dell’importazione di Halloween, contiene anche altro. Contiene le paure di un popolo ignorante, che giudica senza neppure preoccuparsi di conoscere la verità, contiene un sapere antico, fatto di contatto con la madre terra, contiene l’oscura e inespressa attrazione fra un uomo e una donna che per ruolo e posizione sociale dovrebbero rimanere distanti, contiene la forza di un potere che è costretto a diventare violenza quando vorrebbe essere protezione.

In un’ambientazione storica con un preciso radicamento territoriale, la protagonista di questa vicenda immaginaria è Drusilla, una donna che sa leggere e scrivere e conosce le virtù di erbe e piante. Ma l’Inquisizione sarà in grado di comprendere che questo suo “dono” è frutto di conoscenze tramandate nel tempo e non di incantesimi dettati dal demonio? E Drusilla, che comprende le persone oltre le parole, si piegherà a ciò che le viene proposto come “la più grande fede e la salvezza della sua anima”?

L’originale sceneggiatura di Laura Brignoli diventa spettacolo con la straordinaria scenografia di Caterina Turrone, le musiche suggestive di Manuela Tagliani, la sapiente regia di Giovanni Calvi e l’ormai indiscussa simpatia dei giovani attori della Valle Stàffora: uno spettacolo transtemporale, avvincente, certamente emozionante.

24.3.09

Qualità e conservazione delle ciliegie: opportunità per il mercato, Convegno a Bagnaria


In occasione dell'Assemblea Nazionale 2009 dell'Associazione Nazionale Città delle Ciliegie che quest'anno si svolgerà a Bagnaria, l'Amministrazione Comunale di Bagnaria con il Patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Pavia, Camera di Commercio di Pavia, Associazione Nazionale Città delle Ciliegie, Comunità Montana Oltrepò Pavese, Comunità Montana Valli Curone Grue e Ossona, Volpedo Frutta e Comune di Garbagna organizza per la giornata di Sabato 18 Aprile 2009 un convegno dal titolo:

"Qualità e conservazione delle ciliegie:

opportunità per il mercato".

Il convegno inizierà alle ore 9.00 presso il salone di Palazzo Malaspina (Centro Storico di Bagnaria)
Clicca qui per scaricare la Brochure
Programma:
Ore 9.00 - 9.30 Registrazione dei partecipanti
Ore 9.30 Indirizzi di saluto:
Gianluigi Bedini, Sindaco di Bagnaria
Piero Mossi, Presidente della Camera di Commercio di Pavia
Elio Berogno, Presidente della Comunità Montana Oltrepò Pavese
Vincenzo Caprile Presidente della Comunità Montana Valli Curone, Grue e Ossona
Ferdinando Albano, Presidente dell’Associazione Nazionale Città delle Ciliegie
Mario Anselmi, Assessore Provinciale Agricoltura
Ore 9.50 Apertura del convegno:
Dr. Vittorio Poma, Presidente della Provincia di Pavia
Ore 10.00 - 10.20 “Indici di qualità ed aspetti nutrizionali delle ciliegie”
Prof. G. Quaglia - Scuola di specializzazione in scienze dell’alimentazione, Università “La Sapienza” di Roma

Ore 10.20 - 10.40 “Innovazione tecnologica e ricerca per la conservazione delle ciliegie”
Dr. F. Paoletti - Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) - Roma

Ore 10.40 - 11.00 “Sistemi di refrigerazione passiva per la refrigerazione in campo, conservazione e trasporto
in condizioni ottimali della frutta”
Ing. A. Ghiraldi - NOMOS S.r.l. - Olgiate Molgora (LC)
Ore 11.00 - 11.20 “La valorizzazione dei prodotti agroalimentari”
Dr.ssa P. Vanzetti - Tecnico settore ortofrutta Gest-Cooper
Ore 11.20 - 11.40 “Produzione e commercializzazione delle ciliegie nelle Valli Staffora, Curone, Grue”
Dr. G. Chiapparoli - Responsabile Commerciale “Volpedo Frutta” Soc. Agr. Coop.
Ore 11.40 - 12.15 Question time
Ore 12.15 Conclusioni
On. A. Zucchi - Componente Commissione Agricoltura della Camera
Coordinatore: C. Conticchio - Direttore dell’Associazione Nazionale Città delle ciliegie

7.2.09

Centro di documentazione etnografica e della cultura storico rurale dell'area appenninica

A conclusione di un lavoro durato più di tre anni è finalmente in rete il nostro Centro di documentazione etnografica e della cultura storico rurale dell'area appenninica [http://www.cedeca.it ]. Promosso e finanziato dal GAL [Alto Oltrepo`], nell'ambito del PSL Leader Plus azione 3.3.1, e realizzato dal Dipartimento di Scienze storiche e geografiche "C.M. Cipolla" dell'Università degli studi di Pavia, all'interno del Laboratorio di discipline archivistiche e biblioteconomiche, il Cedeca è un progetto di archivio digitale e, insieme, un sistema informativo nuovo e originale.

In quanto archivio vuole essere un progetto di raccolta e conservazione delle specifiche conoscenze del patrimonio etnografico e demoantropologico di un territorio. Organizzazione della memoria di un territorio, il Cedeca è una base di dati, raccolti, sistemati e organizzati, in continuo incremento, che consenta all'utenza ricerche di diverso tipo, o anche una semplice conoscenza del patrimonio culturale dell'area appenninica.
Il Cedeca è un sistema di archiviazione di dati e informazioni in grado di rappresentare il punto di riferimento fisico, organizzativo e culturale di un vero e proprio itinerario etnografico tra storia, tradizione e memoria e capace di mettere in relazione tra loro il bene culturale, le varie tipologie documentarie, il soggetto produttore, il soggetto conservatore, il contesto storico-istituzionale, i profili istituzionali di riferimento.
Esso si propone, dunque, come un sistema informativo, a forte valenza scientifica, articolato nelle varie "stanze" di un museo virtuale e fondato sull'utilizzo delle cosiddette mappe topiche o mappe di argomenti, in grado di proporre e sperimentare le più aggiornate tecnologie informatiche nel campo dei beni culturali e delle discipline umanistiche e di guardare a quanto di più innovativo si sta imponendo nelle procedure e nei sistemi di catalogazione.
Il Cedeca nasce come un sistema aperto, dal quale e verso il quale è possibile esportare e importare informazioni raccolte anche in altri sistemi. Un sistema informativo "in progress", che si potra` arricchire di nuovi link con risorse digitali esistenti altrove (foto, testi multimediali, home page, ecc.) e che sarà tanto più efficace quanto più si saprà intelligentemente implementare e aggiornare senza soluzione di continuità a partire dai dati di partenza in esso contenuti. Il GAL infatti ha aperto uno sportello di "raccolta dati", sempre disponibile presso i suoi uffici, per raccogliere documenti, immagini, iniziative promozionali del territorio e darne visibilità sul portale.

Per informazioni:
GAL Alto Oltrepo` SRL. Sportello Cultura terre alte
aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30
Via G. Mazzini 16, 27057 Varzi PV
tel. 0383.540637, 545735, fax 0383.53583, e-mail galoltrepo@tiscali.it

5.1.09

Verso Gomorra: "Il giorno della civetta" in Oltrepò Pavese

A febbraio il Cirro vi porterà Gomorra: per introdurre alcuni temi trattati nel film di Matteo Garrone, vi proponiamo la prima di tre serate dedicate al cinema italiano "precursore" di Gomorra:
sabato 17 gennaio 2009, ore 21:00
Claudia Cardinale e Franco Nero nel film di Damiano Damiani tratto dal capolavoro di Leonardo Sciascia:

"Il giorno della civetta" (1968)

Il film sarà preceduto dalla lettura di alcuni brani del romanzo di Sciascia da parte dell'attrice Maria Introini

"Io divido l'umanità in cinque categorie: gli uomini veri, i mezzi uomini, gli ominicchi, poi i ruffiani e, in ultimo, i quacquaracquà."
Le proiezioni sono aperte ai soli tesserati dell'associazione. Chiunque intenda associarsi può farlo contattandoci al numero di telefono 328 0153438 o all'indirizzo email cirro.capriccioso@libero.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo .

Come di consueto, la proiezione si svolgerà all'interno dei locali della Biblioteca dell'Unione di Comuni Prima Collina, al primo piano del Centro sociale C. Chiesa, v. Roma 13, Canneto Pavese.

La tessera d'iscrizione ha un costo di 5 euro ed è valida per tutte le attività del cirro fino al 31 dicembre 2009.

19.11.08

La Via del Sale dalla Pianura al mare passando dall'Oltrepò Pavese

Oggi sul portale di promozione turistica dell'Oltrepò Pavese sulle google maps OltrepEAT abbiamo aggiunto l'evento
Presentazione del Volume

LA VIABILITA', IL COMMERCIO E IL CONTRABBANDO DEL SALE DALLA PIANURA PADANA AL MARE PASSANDO IN VALLE STAFFORA

di Fiorenzo Debattisti che avrà luogo Sabato 29 Novembre alle ore 21.00 presso la Sala Cappuccini a Varzi in Oltrepò Pavese
"Dopo alcuni anni mi permetto di presentare un altro volume sulla storia di Varzi e della Valle Staffora. Avrebbe dovuto essere il volume numero tre e avrebbe dovuto riguardare le vicende storiche locali del XVIII e XIX secolo; invece, coinvolto dall¹entusiasmo suscitato dal convegno storico promosso dall¹Associazione “Varzi Viva” nel maggio 2005, ho preferito proseguire sviluppando in modo più approfondito e dettagliato l¹argomento che avevo preparato partecipando allo stesso convegno. È per questo che al presente volume è stato assegnato il numero IV, sebbene il III, che avrebbe dovuto seguire gli altri due in ordine cronologico per periodo storico, non sia ancora stato realizzato.

L¹argomento sviluppato è quello della viabilità e del commercio focalizzato nella Valle Staffora ma esteso al territorio che spazia dalla Pianura Padana al Mar Ligure. Per rendere più comprensibile il testo sono state inserite numerose immagini fotografiche, spaziali ed elaborati, utili ad integrare le carte geografiche settecentesche esposte e messe a confronto con l¹indiscussa precisione di quelle moderne. Il lavoro si divide in più capitoli: i primi riguardano la viabilità nei secoli più antichi, quando la popolazione dei “Liguri” occupava il territorio preso in esame; negli altri è analizzata l¹evoluzione della viabilità fino alla costruzione delle attuali strade artificiali moderne. Gli ultimi due capitoli sono dedicati al commercio, alla sua evoluzione e all¹effetto che ebbero nell¹Oltrepò in genere il monopolio, la tassazione e il contrabbando del sale.

Dopo questa ricerca si può ragionevolmente affermare che sono stati individuati, in base ai pochi documenti pervenutici, quali furono i percorsi utilizzati dagli abitanti della Valle Staffora e dai commercianti o pellegrini che l¹attraversarono per raggiungere le loro mete. Questi percorsi all¹inizio del Medioevo privilegiavano ancora i crinali utilizzati dalle antiche popolazioni liguri, integrati da tracciati di fondovalle aperti nel periodo romano. Un forte impulso alla costruzione di nuove vie avvenne dal VII al IX secolo, quando il Monastero di San Colombano fondò in Valle Staffora numerose corti e celle per la produzione agricola. Questi nuovi insediamenti potenziarono i collegamenti con Bobbio e la Val Trebbia, mentre prima non vi erano necessarie ragioni di frequentazione, in quanto il transito e il commercio erano indirizzati prevalentemente verso la Riviera Ligure. È sempre in questi secoli che nacque e si sviluppò l¹uso dei pellegrinaggi verso i luoghi di culto e la Valle Staffora fu abbondantemente interessata da questo fenomeno. I pellegrini provenienti soprattutto dal Nord Europa la sceglievano in alternativa al percorso di pianura, sovente più disagevole, per recarsi a venerare le spoglie di San Colombano a Bobbio e per proseguire successivamente verso Roma, centro della massima cristianità. Questo fenomeno fece nascere i primi ospizi per pellegrini e Varzi poté vantare, già dal IX secolo, la presenza di uno dei primi xenodochi, quello di Cagnano, fondato dal monastero bobbiese.

Nei secoli successivi (XII e­ XV) aumentarono i pellegrini in transito, in quanto aumentarono le mete originate dall¹emozione generata dalle crociate; i pellegrini attraversavano l¹Italia per andare in Terra Santa. Nel nostro territorio nacquero in punti strategici altri ospizi e la loro storia rimane a documentare in modo inequivocabile l¹importanza che ebbe la Valle Staffora per il transito di quei fedeli. Riguardo al commercio si può affermare che il percorso nella nostra valle per favorire gli scambi fra la Pianura Padana e la Liguria è sempre stato intenso. Ebbe il massimo della frequenza nel XIII secolo quando Pavia e il suo distretto, dopo aver fatto degli accordi di transito con i Malaspina, imposero ai loro commercianti di percorrere la Valle Staffora per andare a Genova. Nello stesso periodo Varzi era attraversata anche dai commercianti piacentini che, provenienti dalla Val Tidone, arrivavano in Valle Staffora, valicavano la Val Curone e proseguivano verso Genova, oppure, dirigendosi verso Garbagna, si innestavano a Serravalle nella più tradizionale via che, attraverso i passi dei Giovi o della Bocchetta, li portava a Genova. La combinazione dell¹incrocio in Varzi di questi due importanti percorsi generò anche un commercio locale che fece la fortuna di tutta la valle.
"

20 novembre 2008

Fiorenzo Debattisti

17.10.08

Questa sera parliamo di... edizione 2008-2009, eventi culturali in Oltrepò Pavese

Dopo il successo dello scorso anno, l’Amministrazione Comunale di Bagnaria , in Oltrepò Pavese, ha deciso di riproporre il progetto “Questa sera parliamo di…”, una serie di incontri a cadenza mensile su diverse tematiche.
Per questa programmazione si è stabilito il 3° venerdì di ogni mese a partire da ottobre 2008 sino a maggio 2009, con inizio alle ore 20,45 e sempre nella sede del Centro di Aggregazione comunale sito nella Fr. Ponte Crenna (Strada per Livelli).
Di seguito il calendario ed i temi:


Venerdì 17 ottobre 2008 – I nativi americani (cenni sulla storia e sulla cultura) – parte 1°
Relatore: Dr. Roberto Camerini – Dir. Scolastico Istituto Compren-sivo di Varzi
Serata organizzata in collaborazione con UNITRE

Venerdì 21 novembre 2008 – I nativi americani (cenni sulla storia e sulla cultura) – parte 2°
Relatore: Dr. Roberto Camerini – Dir. Scolastico Istituto Compren-sivo di Varzi
Serata organizzata in collaborazione con UNITRE

Venerdì 19 dicembre 2008 – La via del sale e la viabilità medioevale in alta Valle Staffora
Relatore: Fiorenzo Debattisti - Ass. Varzi Viva

Venerdì 23 gennaio 2009 – La Shoah
Relatrice: Prof.ssa Marina Tesoro – Titolare della cattedra di Storia Contemporanea all’Università di Pavia – Facoltà di Scienze Politiche

Venerdì 20 febbraio 2009 - Osteopatia
Relatore: Emanuele Scartabelli – Fisioterapista ed osteopata

Venerdì 20 marzo 2009 – La natura sul monte Vallassa
Relatrice: Prof.ssa Alessandra Frattini

Venerdì 17 aprile 2009 – Salute e riproduzione…ieri, oggi e domani…come la cultura ha cambiato la natura della donna
Relatrice: Prof.ssa Rossella E. Nappi
Università agli Studi di Pavia

Venerdì 15 maggio 2009 - Ciclismo e doping: ieri, oggi e…domani
Relatori: Carlo Rancati: medaglia d’argento nell’inseguimento a squadre alle Olimpiadi 1964 e Alberto Morellini: campione italiano dilettanti 1967


E’ importante sottolineare che anche questa edizione si potrà realizzare grazie al fattivo contributo di sponsor che è quanto mai corretto elencare:
Bar Trattoria “IL COVO CAFFE’” – Fr. Ponte Crenna – Bagnaria
Banca Intesa San Paolo S.p.A. - Filiale di Vrazi
Supermercati GULLIVER
Bar Distributore TAMOIL – Via IV Novembre, 20/22 – Bagnaria
Ristorante Pizzeria “JERRY’S” – Via 1° Maggio - Bagnaria

24.7.08

Oltrenatura, 1' rassegna di eventi naturalistico-culturali in Oltrepò Pavese


Oggi sul portale di promozione turistica dell'Oltrepò Pavese OltrepEAT abbiamo aggiunto la rassegna "Oltrenatura", organizzata dallo Studio Selva presso il Giardino botanico alpino di Pietra Corva di Romagnese in Oltrepò Pavese.
La rassegna di eventi naturalistico-culturali, prevede tre domeniche aperte al pubblico, il 13 Luglio, il 10 Agosto e il 21 Settembre, durante le quali si svolgerà una visita guidata a tema, ogni volta diverso, che terminerà nell'angolo del Giardino botanico alpino di Pietra Corva dedicato al laboratorio con mostra e una dimostrazione pratica inerente al tema della giornata.
La visita al Giardino botanico alpino di Pietra Corva avrà durata di circa un'ora e mezza, mentre il laboratorio di circa trenta minuti.
Entrambe le attività saranno svolte sia al mattino che durante il pomeriggio.
Inizio del percorso guidato alle ore 10,00 e alle ore 15,00. Non è richiesta prenotazione.
La rassegna è proposta e sponsorizzata dalla Provincia di Pavia, Ufficio Riserve naturali, organizzata dallo studio naturalistico Selva.
Gratuito, con biglietto d'ingresso al giardino (2 euro, 1 euro per minori di anni 14).

18.7.08

I nuovi appuntamenti con il Festival Ultrapadum, in Oltrepò Pavese


Agenzia CreativamenteOggi sul portale di promozione turistica dell'Oltrepò Pavese sulle google maps OltrepEAT abbiamo aggiunto le manifestazioni in programma ad Oliva Gessi e Montalto Pavese, in Oltrepò Pavese per Venerdì 25 Domenica 27 Luglio nell'ambito del Festival Ultrapadum, grazie alla segnalazione degli amici dell'Agenzia Creativamente
MONTALTO circolo della_Stampa Variabile Ensem Un’intera serata dedicata ai brani che hanno segnato la storia della musica italiana e mondiale, che ancora oggi vengono ascoltati ed apprezzati dal grande pubblico. E’ quella in programma a Montalto Pavese, in Oltrepò Pavese per Venerdì 25 Luglio, nell’ambito della sedicesima edizione del Festival Ultrapadum. “Evergreens”, il titolo del nuovo appuntamento, che verrà ospitato, a partire dalle ore 21.15, in piazza Vittorio Veneto. Ad esibirsi sarà il “Variabile Ensemble”. Al termine, esposizione di auto curata da MCM – Concessionaria Ford e Mazda, con sedi a Pavia, Stradella e Voghera. Ingresso: 5 euro.

Orchestra Mihail JoraSarà poi la Filarmonica Mihail Jora di Bacau (Romania), la protagonista della serata di Domenica 27 Luglio, ad Oliva Gessi in Oltrepò Pavese. Nella cornice dell’antica Corte Cò dâ dlà, a partire dalle ore 21.15, si avrà l’opportunità di ascoltare un programma interamente costruito sulle arie dei maggiori compositori italiani ed europei: da Puccini a Rossini; da Donizetti a Verdi; da Mascagni a Delibes, passando per Cilea e Ceaikovski. Ad eseguirle saranno le potenti voci del soprano Elisabetta Amistà e del tenore Leonardo Caimi, accompagnate, naturalmente, dall’Orchestra di Bacau, diretta da Ovidiu Balan. Al termine, degustazioni. Ingresso: ad offerta.

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.festivalultrapadum.it o chiamare i seguenti numeri: 0383.46918; 335.6680112; 349.1880328.

2.7.08

Mostra di artisti locali in Oltrepò Pavese a Varzi

Tra Cultura e NaturaLuoghi ed eventi per connettere turismo, cultura e ambiente
Collettiva di sedici artisti locali per gettare uno sguardo sull’arte di un territorio in evoluzione

In poche settimane “Varzi Viva” ha messo insieme una collettiva di sedici artisti, campionario sintetico della complessità dell’Oltrepò, palinsesto di culture stratificate nei secoli.Il risultato non è una mostra perfetta, ma un appuntamento interessante che, fra opere molto eterogenee, apre una finestra su una cittadina che guarda all’arte contemporanea più di quanto si possa immaginare per un ambiente lontano anni luce da città sedi di mostre planetarie.
Sotto i portici del centro storico di Varzi vedremo dipinti, ceramiche, sculture, libri realizzati da artisti che operano a Varzi e nei dintorni da anni, ma che mai avevano avuto, tutti insieme, l’opportunità di esporre le proprie opere nel contesto in cui sono nate. L’Associazione Culturale “Varzi Viva”, da anni promotrice di iniziative artistiche e culturali che fanno di Varzi un luogo all’avanguardia in Oltrepò, ha voluto organizzare questa mostra di talenti locali nel centro storico, nell’augurio che questo tipo di manifestazioni stimolino nei cittadini il desiderio di scoprire l’arte nelle sue componenti pittoriche, scultoree, fotografiche, letterarie, ma anche storiche e architettoniche.
Gli artisti che espongono sono: Giorgio Azzaretti, Luigi Bergamini, Carlo Bernini, Valter Castellazzi , Mara Chiappano, Alessandro Degli Alberti, Giovanni Ertola, Sissi Fiorentino, Gino Giacobone, Kiki, Umberto Leati, Giovanni Majoli, Luigi Rossi, Gianluigi Sacco, Angelo Sarolli, Elena Viletti.
La Mostra resterà aperta nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 luglio 2008, con i seguenti orari: ore 10-12 e ore 16-19.

31.5.08

Sempre attiva l'associazione Oltrarte in Oltrepò Pavese

Oggi sul portale di promozione turistica dell'Oltrepò Pavese sulle google maps OltrepEAT abbiamo aggiunto la mostra personale dell'Artista Pietro Ferrari organizzata dall'Associazione Culturale Oltrarteche si terrà dal 14 al 29 giugno
con i seguenti orari: sabato 14 ore 17,00 inaugurazione
dal 15 al 29: dal lunedi al venerdi dalle ore 21,00 alle 23
sabato e domenica dalle 15,00 alle 17,00

Presso lo spazio espositivo "Oltrarte" a Canneto Pavese in Oltrepò Pavese
in Via Croce 4, l'Associazione Culturale Oltrarte presenta la

Mostra personale del maestro Rosario Ticli
Rosario Ticli, in arte Saro, nasce in Sicilia, a Niscemi (CL) nel 1949 anche se cresce artisticamente in provincia di Pavia. Saro è presente da ormai svariati anni nel panorama artistico italiano e internazionale. Le sue opere si sono ammirate da Milano a Parigi, da Montecarlo a Monaco di Baviera. Durante la sua carriera artistica, intorno alla fine degli anni '80, insegna educazione artistica nelle scuole medie superiori per poi dedicarsi a tempo pieno alla pittura e alle sue differenti tecniche. Saro è a tutti gli effetti un personaggio di spicco del contesto artistico lombardo e conta numerosi estimatori in tutta la penisola."