5.3.09

Cagliari, sguardi sul Mediterraneo

Cagliari si trova nella parte meridionale della sardegna. Estesa su sette colli calcarei, si sviluppa lungo la costa al centro del Golfo omonimo. Attorno si sviluppa una rete di stagni e paludi che ospita una ricca avifauna, permettendo il birdwatching ogni mese dell'anno. I più importanti sono gli stagni di Santa Gilla e di Molentargius, che ospitano bellissime colonie di fenicotteri.

È a pieno titolo una città Mediterranea, sia per il suo clima, sia per la centralità e la bellezza della sua posizione nel Mediterraneo. Capoluogo dell'isola, cuore dell'economia e della politica regionali, è una città ancora poco conosciuta, una meta inconsueta delle vacanze in sardegna. Ma chiunque decida di trascorrere una vacanza a Cagliari avrà l'opportunità di scoprire una città capace di grande fascino.

La città fu fondata tra il VII e il VI secolo a.C. dai Fenici. Da allora è stata la porta della Sardegna. Karalis o Karales, così come la chiamavano gli antichi, ha conosciuto diverse dominazioni: un vero crocevia di popoli diversi che hanno lasciato le loro tracce nelle architetture della città, di cui sono splendidi esempi la necropoli fenicio-punica di Tuvixeddu e l'anfiteatro romano.

Prima i Fenici, poi i Cartaginesi, e naturalmente i romani che la conquistarono nel 238 a. C. con Tiberio Gracco, regalando a Cagliari un lungo periodo di prosperità. In seguito i bizantini, poi i giudicati locali, il rilancio pisano e il declino sotto gli Aragonesi. Infine i piemontesi, che qui trovarono rifugio in numerose occasioni. Durante le guerre mondiali i bombardamenti hanno significato la perdita o la rovina di luoghi di importanza storica.

Per chi arriva a Cagliari in aereo, la città si svela in tutta la sua estensione, tra i suoi "sali-scendi", gli specchi d'acqua e l'entroterra agricolo. La più suggestiva veduta della città è quella che si apre agli occhi di chi arriva dal mare: dal lungomare di via Roma la città si arrampica sul colle fino al rione Castello. A colpo d'occhio si percepisce che questa non è una città lineare, sotto tutti i punti di vista. Il tratto orizzontale è spesso interrotto da quello verticale e, al contempo, si incontra un mix di stili architettonici diversi e di persone dai caratteri che cambiano di quartiere in quartiere.

La collina dove sorge il quartiere Castello, fortificato dai bei bastioni e dalle caratteristiche torri di San Pancrazio e dell'Elefante, è il punto da cui si è sviluppata la città. È uno dei quattro quartieri storici, insieme agli altri tre che si estendono alle sue pendici, Marina, Villanova e Stampace.

Passeggiando per la città, tra viuzze, piazzette, scalette è bello scoprire le chiese, i palazzi o le antichissime cisterne all'interno di chiese o dei negozi di antiquariato di cui è piena via Lamarmora, a due passi della Cattedrale. Alcuni luoghi celebri si trovano un po' fuori dal centro, come la Basilica di Bonaria, il castello di San Michele e il Lazzareto di Sant'Elia.

È bello scoprire le incomparabili visuali che si possono vedere da alcuni punti caratteristici. Il punto panoramico per eccellenza è il bastione di Saint Remy, nel quartiere Castello, nato dalla sistemazione degli antichi bastioni spagnoli nei primi anni del Novecento. Dalle sue due terrazze si gode uno dei più affascinanti panorami della città, che spazia dai quartieri sottostanti sino al lungomare del Poetto e alla Sella del Diavolo.

Cagliari e il mare sono un binomio inscindibile. Il mare circonda l'abitato ripartendosi in due golfi minori, separati dal promontorio di Capo Sant'Elia. Da un lato la moderna area portuale e dall'altro il Poetto, spiaggia della città e nella città, luogo storico per i cagliaritani: imperdibile per chi voglia conoscere a pieno questo posto. Per gli amanti dello sport e dello svago è ideale: surf, windsurf, kitesurf, beach volley vanno per la maggiore e sullo sfondo una lunga fila di chioschetti molto animati d'estate.

Tra le manifestazioni a Cagliari merita nota la sagra di Sant'Efisio che viene ripetuta da oltre 350 anni. Tra costumi, canti e balli di ogni paese della Sardegna,la statua del più importante Santo dell'isola, morto martire, viene portata con una lunga processione dalla chiesetta di Sant'Efisio, nel quartiere Stapace a Cagliari, alla chiesetta che si trova davanti alla spiaggia di Nora, Pula. Dopo alcuni giorni la statuaritorna a Cagliari: una forte religiosità unita al festa del condividere e del partecipare.


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Laura Boi